Oroscopi: ecco quelli più seguiti in Italia

Oroscopo

Se siete alla ricerca di un oroscopo da seguire giorno dopo giorno, per poter comprenderne un pò di più su voi stessi e sulle vostre giornate, sappiate che il web può offrirvi numerosissime opportunità. Ma quali sono gli oroscopi più seguiti in Italia? E quali sono quelli che potrebbero maggiormente rispondere alle vostre necessità astrologiche?

Cominciamo con il ricordare come non sia affatto facile cercare di trarre una sintesi di tutte le opportunità a disposizione di clic. Ad esempio, molto buono e seguito è l’oroscopo di D, la “parte” femminile del quotidiano La Repubblica. Al suo interno potrete trovare tutte le valutazioni del giorno, le caratteristiche dei segni, il glossario e tante curiosità. Un altro sito da non perdere, dove potete seguire tutte le curiosità sull’oroscopo internazionale è DonnaBeauty, il magazine online dedicato al mondo donna… ( per approfondire potete dare un occhiata alla guida dedicata all’oroscopo internazionale )

Naturalmente imperdibile è l’Oroscopo Internazionale, curato da Rob Brezsny. Vero punto di riferimento per tutti coloro i quali desiderano disporre di una vasta gamma di aneddoti e curiosità sulle quali riflettere, è altresì uno degli oroscopi più ammirati del mondo. Potrete forse farne a meno?

Sempre in tema di oroscopi, sono molto seguiti quelli dei principali astrologi italiani. L’oroscopo di Branko, ad esempio, giorno dopo giorno vi accompagnerà alla scoperta di tutti i segni dello Zodiaco, in due diverse edizioni quotidiane. Disponibili anche previsioni settimanali e mensili.

Altro astrologo particolarmente seguito è quello di Paolo Fox. Oltre ad avere un proprio sito web, il noto astrologo spesso protagonista in tv, eroga le proprie previsioni anche su LatteMiele, ogni giorno, alle 6.40, 7.40 e 9.40, con diffusione anche la sera alle 19.40 e alle 22.40.

Infine, vi ricordiamo che tutti i principali quotidiani online e settimanali dispongono di una sezione dedicata agli oroscopi: da quello di Oggi a quello di IoDonna, passando per quelli del TgCom o del Messaggero, vi consigliamo di compiere una rapida panoramica di tutte le vostre principali alternative, e scegliere quella con la quale vi sentite maggiormente in sintonia!

 

Come funzionano i segnali per le opzioni binarie

Il trading binario offre spunti interessanti in una chiave di mercato in cui la volatilità la fa da padrona. Ovviamente in questo contesto è molto interessante capire in che modo investire sui mercati per massimizzare il profitto. E se ti dicessi che il segreto per quel che riguarda le opzioni binarie sono i segnali?

I segnali per le opzioni binarie sono quanto di più importante ci possa essere e ti spiego subito il perchè di questa mia affermazione. Per prima cosa devi capire che con le opzioni binarie si può guadagnare molto ma solo ed esclusivamente se si sa bene quel che si sta facendo. Capire questo è fondamentale se si vuole raggiungere risultati importanti.

In questo modo, infatti, si possono sfruttare tutti gli strumenti tra cui, appunto, i segnali per le opzioni binarie. Cerchiamo di capire come fare in questa breve guida sull’argomento.

Segnali opzioni binarie: pagarli o no?

Il primo dilemma, se così si può chiamare, è quello legato alla scelta della fonte. Bisogna capire se si è disposti a pagare il servizio oppure si preferisce appoggiarsi a quelli che offrono queste soluzioni gratuitamente. Va detto che un buon segnale per le opzioni binarie può essere ripagato nel giro di un giorno o 2 ma non è detto che quelli gratuiti siano di qualità inferiore… anzi!

Proprio per questo motivo il nostro consiglio è proprio di partire dai servizi gratuiti messi a disposizione dai broker del settore che offrono già una discreta qualità di partenza. In questo modo si riuscirà a mantenere un ottimo livello di qualità senza spendere nulla. Successivamente si valuterà se mettere in atto una strategia differente con servizi di segnali a pagamento.

Segnali opzioni binarie: le strategie migliori

Una volta trovata una buona fonte di segnali per le opzioni binarie è fondamentale mettere a punto una strategia adeguata. Senza strategie, infatti, il rischio è quello di non riuscire a mettere a fuoco quello che è il risultato finale ne, tantomeno, di riuscire a ottimizzare il potenziale dei segnali.

Proprio per questo consigliamo di utilizzare il conto demo, altro strumento importante, con cui è possibile testare sul mercato l’uso dei segnali per il trading binario e capire fino a che punto questo possa permetterci di guadagnare con questi strumenti finanziari. In definitiva possiamo dire che i segnali per le opzioni binarie sono fondamentali ma da soli non sono sufficienti per guadagnare con le borse. Vanno ottimizzati con un’adeguata strategia di trading e solo in quel caso si potrà sfruttare a pieno il potenziale.

Crusca d’avena nella dieta Dukan

Crusca-davena

Tra gli elementi fondamentali per il rispetto della dieta Dukan, vi è naturalmente la crusca d’avena. Ma cosa è esattamente la crusca d’avena? E perchè ne è fatta un elemento fondamentale all’interno del regime alimentare della dieta Dukan?

La crusca d’avena è uno “scarto” derivante dalla raffinazione dell’avena, un antichissimo cereale ampiamente utilizzato, ancora oggi, per scopi alimentari animali, e non solo. Sebbene ad oggi l’avena non possa più essere utilizzata nella panificazione, poichè priva di glutine, la sua qualità nutrizionale è ben paragonabile a quella dell’apparentemente più nobile frumento.

Ora, introdotto cosa sia l’avena, è bene ricordare anche che la crusca è uno scarto ricchissimo di fibre alimentari e proteine, oltre a una quantità di acidi grassi polinsaturi piuttosto rilevante, e un apporto specifico di magnesio e niacina. Più nel dettaglio, 100 grammi di crusca d’avena possono garantire 66,2 grammi di carboidrati, 17,3 grammi di proteine e 7 grammi di lipidi.

Più concretamente, una volta che viene ingerita, la crusca d’avena può mescolarsi al “bolo alimentare” permettendo una sensazione di maggiore sazietà. La ragione è molto semplice: le sue fibre solubili si riempiono infatti d’acqua sino a produrre la nota sensazione di sazietà e di pienezza nello stomaco, e contribuendo quindi a ingerire minori quantità di altri alimenti.

Inoltre, grazie alla loro forza d’assorbimento, i betaglucani che sono presenti all’interno della crusca d’avena possono contribuire in maniera proattiva al mantenimento di un tasso di colesterolo normale, e a stabilizzare l’assorbimento dei glucidi dopo i pasti. Per quanto ovvio, la crusca d’avena ingerita all’interno della dieta Dukan deve essere di elevata qualità, coltivata senza concimi o pesticidi potenzialmente nocivi per la salute.

Ma come utilizzare la crusca d’avena per poter ottenere il meglio dalla dieta Dukan? La crusca d’avena è innanzitutto ideale a colazione, da assumere insieme a una tazza di latte. Tuttavia, è possibile assumerla in qualsiasi momento, o acquistare dei prodotti specifici che possano utilizzare la crusca d’avena per realizzare del pane o della speciale pasta per pizza. In alternativa, la crusca d’avena può essere utilizzata spolverandola su insalate, piatti o ancora mescolata ai latticini.

Ricordate ancora che la crusca d’avena deve essere utilizzata nelle quantità consigliate dal medico dietologo che segue la Dukan e, in particolar modo, tra i 2 e i 3 cucchiai (a seconda della fase della Dukan). Un vero e proprio toccasana, che potrà rappresentare la giusta marcia in più per il vostro nuovo regime alimentare!

Nuovo bando per finanziamenti a fondo perduto in Toscana

Regione Toscana

La Regione Toscana ha dato il via a un nuovo bando per l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto nei confronti delle piccole e medie imprese, in forma singola o in associazione, che diano seguito alla realizzazione di progetti strategici di ricerca e di sviluppo.

In particolare, per poter avere accesso al finanziamento a fondo perduto è necessario che l’investimento oggetto dell’agevolazione sia realizzato e localizzato all’interno del territorio della Regione Toscana, e che il soggetto proponente l’ottenimento dell’agevolazione si qualificabile come “impresa dinamica”, dimostrando di aver mantenuto o incrementato il fatturato 2013, rispetto a quello del 2009 (requisito che non è invece richiesto per le imprese costituite dal 2012 in poi).

Ricordiamo, in tal proposito, che a fronte delle spese ritenute ammissibili, le imprese potranno contare su contributi in conto impianti pari a un massimo del 45% e – nella sola ipotesi di progetti di innovazione – fino al 30%. Una volta inviate le domande a Sviluppo Toscana Spa, si procederà alla preliminare valutazione e, successivamente, all’invito a presentare un progetto esecutivo che concorrerà alla graduatoria di merito.

I finanziamenti a fondo perduto saranno suddivisi in tre diverse tipologie, a seconda del bando cui si decide di aderire:

  • Progetti strategici di ricerca e sviluppo: bando di finanziamento di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, realizzati da grandi imprese in aggregazione con micro, piccole e medie imprese, eventualmente in collaborazione con organismi di ricerca.

  • Progetti di ricerca e sviluppo delle PMI: bando di finanziamento di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale di micro, piccole e medie imprese, in forma singola o associata, anche in collaborazione con organismi di ricerca.

  • Aiuti all’innovazione delle PMI: bando di finanziamento di progetti di innovazione, realizzati da micro, piccole e medie imprese, in forma singola o associata, nel settore manifatturiero e dei relativi servizi.

Maggiori informazioni sul sito internet www.finanziamentiafondoperduto.net e sul sito della Regione Toscana (regione.toscana.it).

A novembre a Rimini la fiera internazionale dell’ecologia

ecomondo

Tra poco meno di un mese a Rimini partirà la fiera internazionale Ecomondo con lo scopo di educare e far conoscere a più persone possibili le tecniche per il miglioramento energetico e la riduzione dell’inquinamento.

Di grande importanza quest’anno sarà il tema dell’ecologia nella mobilità, sia privata che pubblica. All’interno della piattaforma Ecomondo sarà presentata “H2R mobility for sustainability”, una rassegna che unisce incontri e convegni per la divulgazione della cultura del riciclo, del riuso e dell’efficienza energetica alla promozione di nuovi progetti green e premi per le aziende più virtuose in tema di ecologia. A seguito del grande successo dell’anno scorso, questo novembre ci sarà la seconda edizione di H2R.

Una delle novità di questa edizione sarà la contemporaneità di più eventi: insieme ad Ecomondo e H2R ci saranno il salone dell’energia eolica (il Key Wind), la rassegna per l’energia e la mobilità sostenibile (il Key Energy), l’esposizione dedicata al sistema cooperativo legato all’ambiente (Cooperambiente) e la rete delle città intelligenti (Città Sostenibile).

Uno dei temi che avrà maggior risalto è quindi quello dello sviluppo di soluzioni ecologiche per i trasporti, ma saranno trattati moltissimi temi diversi legati all’ambiente. Sarà una fiera che toccherà praticamente tutti gli argomenti più caldi, con interventi di esperti di calibro internazionale intervallati da esposizioni di progetti promettenti.

Ecomondo durerà 3 giorni, sarà aperta dal 5 all’8 novembre alla Fiera di Rimini. Il primo giorno, mercoledì 5, ci sarà la cerimonia di inaugurazione, alla quale seguirà un’esposizione delle tecnologie disponibili a basso impatto ambientale per le case.

L’edilizia green è sempre uno degli argomenti più trattati, sia per la grande importanza che rivestirà nel futuro del nostro pianeta, sia perché è un settore in cui nuove soluzioni tecnologiche vengono presentate quasi quotidianamente. Ricollegandosi ai temi principali della fiera, le case in legno sono un ottimo esempio della possibilità di riciclare e riutilizzare. La possibilità di riutilizzare e riciclare al 100% il materiale di costruzione è uno dei vantaggi più importanti delle case ecologiche in legno.

La piattaforma vedrà poi susseguirsi un numero di esperti durante i vari convegni. Saranno inoltre presentate e premiate le migliori tesi di ingegneria sul tema del miglioramento dell’efficienza energetica nei trasporti privati, e le migliori start-up che si sono dedicate alla produzione di servizi green.

Idee regalo ecologiche per Pasqua

idea regalo

Festeggiare la Pasqua con una idea regalo ecologica potrebbe essere il miglior modo per celebrare questo importante evento. Cerchiamo pertanto di fornirvi qualche utile consiglio a basso impatto ambientale, che vi permetterà di predisporre degli straordinari regali da consegnare ad amici e parenti, nel pieno rispetto della natura.

Innanzitutto, anche le festività pasquali ci sembrano la giusta occasione per ribadire l’attenzione sul tema del riciclo: impacchettare i regali in carta riciclata o carta di giornale, magari spezzettata finemente nel trituratore, o ancora colorata con vernice, è certamente un utile modo per poter realizzare un packaging di sicuro effetto. Nel cesto riempito con la carta riciclata potete inoltre utilizzare delle uova decorate a mano, anziché procedere all’acquisto dello stesso alimento, a maggior impatto ambientale.

Per colorare le uova, naturalmente, ricordatevi di utilizzare delle sostanze rigorosamente naturali: ad esempio, per colorare le uova di rosso si può usare del normale succo di mirtillo o di lamponi, mentre se desiderate colorarne alcune di giallo, potete diluire un po’ di zafferano in un bicchiere d’acqua; il viola è invece ottenibile con un po’ di vino rosso, mentre le foglie di cavolo rosso servono a ottenere il colore blu. proposito di uova, perchè non realizzarle in sede domestica, anziché acquistarle nei supermercati? Per far ciò, vi sarà sufficiente acquistare uno stampo per uovo a disposizione in tutti i negozi specializzati o generici, e fondere del cioccolato da versare nella stessa forma.

Tornando alle decorazioni, simpatici oggetti di design possono essere facilmente realizzati con il feltro e con il cartone, o ancora con vecchi vasetti di latta o di plastica, da decorare a piacimento con fiori o ritagli di giornale. Insomma, anche a Pasqua la regola è sempre la stessa: spazio alla creatività, purchè ecologica.

Segnalateci tra i commenti in che modo intendete realizzare delle decorazioni ecologiche per le vostre vacanze di Pasqua!