Ecodom e i RAEE
RAEE e responsabilità
Con l'acronimo RAEE, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, si indicano i rifiuti che derivano dalle apparecchiature funzionanti con l’energia elettrica: frigoriferi, lavatrici, piccoli e grandi elettrodomestici ma anche televisori, pc, cellulari e lampadine. Oggetti d'uso quotidiano che quando non funzionano più si trasformano in rifiuti dannosi per l’ambiente.
Oggi, in linea con la politica ambientale dell'Unione Europea orientata a favorire uno sviluppo economico eco-compatibile, anche in Italia la responsabilità dei Produttori interviene sia nella progettazione e produzione di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) a basso consumo energetico sia nel corretto trattamento dei RAEE.
Un corretto trattamento dei RAEE consente infatti di:
- riciclare materie prime seconde (rame, ferro, alluminio, vetro, plastica);
- risparmiare l'energia necessaria per estrarre materie prime “vergini” dalle miniere;
- evitare la dispersione in ambiente di sostanze inquinanti o clima-alteranti, come ad esempio i clorofluorocarburi (CFC) e gli idrofluorocarburi (HCFC), gas contenuti nei circuiti refrigeranti e congelatori di vecchia generazione, che sono anche lesivi per lo strato di ozono.
Ecodom
Ecodom è il principale Sistema Collettivo - costituito nel 2004 dai maggiori Produttori di "grandi bianchi" operanti in Italia - per la gestione dei RAEE dei Raggruppamenti R1 (frigoriferi, congelatori e condizionatori), R2 (lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni e scalda-acqua) e R4 (piccoli elettrodomestici).
Con 34 aziende consorziate e una quota di oltre il 60% nel mercato dei grandi elettrodomestici, Ecodom nel 2011 ha gestito in tutta Italia circa 86.400 tonnellate di RAEE, da cui ha ricavato:
- - 56.889 tonnellate di ferro
- - 2.534 tonnellate di alluminio
- - 1.548 tonnellate di rame
- - 6.831 tonnellate di plastica.
Grazie al processo di trattamento e riciclo realizzato dagli impianti selezionati da Ecodom, si è evitata l’immissione in atmosfera di 1,7 milioni di tonnellate di anidride carbonica (CO2), con un effetto equivalente a quello che darebbe in un anno un bosco grande come l’intera provincia di Milano; inoltre è stata scongiurata la dispersione nell’ambiente di una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono.
Utilizzare le materie prime (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo dei RAEE ha comportato inoltre un risparmio energetico di circa 615 milioni di kWh rispetto a quanto sarebbe stato necessario per ottenere le stesse quantità di materie prime “vergini”.
Per ulteriori info: www.ecodom.it