Colesterolo alto: rimedi erboristici

Colesterolo

Prevenire il colesterolo alto è uno dei meccanismi che si possono usare se si sa di essere esposti a questo rischio. Inoltre bisogna seguire delle norme comportamentali che dovrebbero valere per lo stato di buona salute generale ovvero non fumare, fare attività fisica e seguire una dieta sana ed equilibrata.

Il problema del colesterolo alto è strettamente correlato con malattie cardiovascolari come infarto, ictus e aterosclerosi. Se le semplici regole comportamentali non sono utili, si può ricorrere all’utilizzo di rimedi erboristici, l’importante è sempre parlarne prima con il medico curante, anche se parliamo di piante officinali.

I prodotti erboristici contro il colesterolo alto agiscono in due modi: limitare l’assorbimento del colesterolo e di tutte le sostanze strettamente correlate e diminuire la sintesi. L’assorbimento è dettato dalla qualità e dalla quantità della bile prodotta dal fegato, ed è qui che molti rimedi erboristici funzionano, abbassando la quantità di bile prodotta. Infatti, l’unico modo per eliminare il colesterolo è attraverso la bile la quale smaltisce l’eccesso tramite le feci. Per questo scopo sono utilizzate le piante con caratteristiche coloretiche e colagoghene, le fibre alimentari e le gomme.

Invece tra le piante che riducono la sintesi del colesterolo endogeno abbiamo la garcinia cambogiana e il riso rosso fermentato. I rimedi erboristi per prevenire la formazione del colesterolo alto possono essere composti di un solo elemento oppure formulati da più sostanze che combinate hanno la capacità di svolgere più azioni insieme come quella ipocolesterolemizzante e diuretica.

Come tutti i rimedi erboristici anche quelli contro il colesterolo alto possono presentare degli effetti collaterali e delle controindicazioni. Ad esempio la gastrite e l’ipertensione possono derivare dall’uso di rimedi che utilizzano il principio attivo delle metilxantine, mentre il meteorismo e la flatulenza sono tipici dei prodotti ad altissimo contenuto di fibre per via della fermentazione che avviene nell’intestino.

Aminoacidi ramificati dove li troviamo e come vengono assorbiti

aminoacidi

Gli aminoacidi ramificati (BCAA) sono la leucina, isoleucina e valina. Fanno parte della categoria degli AA essenziali, cioè quegli aminoacidi che non possono essere sintetizzati dal corpo e devono essere introdotti con la dieta.

In particolare la Leucina: è il principale dei 3 aminoacidi ramificati, ha una notevole importanze per la crescite e la resistenza del tessuto muscolare, rallenta i processi di decomposizione e aiuta in quelli degenerativi. E’ presente in tutti gli alimenti ricchi di proteine quali carne e pesce ma a differenza degli altri AA la possiamo trovare anche in discrete quantità nei cereali.

L’isoleucina è anch’essa presente in carne e pesce ma anche in uova, legumi e latticini. Svolge ruolo importante nella sintesi proteica e per la formazione dell’emoglobina. La valina è contenuta in quantità minori rispetto gli altri due aminoacidi, la troviamo nella carne di manzo, petto di pollo, salmone e segale.

Questi AA sono importanti perché avendo una struttura ramificata possono essere catabolizzati per produrre energia in quelle situazioni di sforzo fisico intenso e prolungato. Come tutti gli aminoacidi hanno funzione plastica, inoltre contrastano la produzione di acido lattico, preservano le difese immunitarie e aiutano nei momenti di appannamento mentale post sforzo fisico.

I BCAA una volta introdotti nel nostro copro non vengono metabolizzati dal fegato, come avviene di solito, ma passano direttamente nell’intestino tenue dove vengono assorbiti e captati direttamente dai muscoli. Qui andranno ad aggiustare tutte le cellule che hanno problemi di struttura o utilizzati per fini energetici. Quando effettuiamo sport o sforzi fisici le prime riserve del corpo che si bruciano sono i carboidrati, dopodiché i grassi e in fine le proteine. Studi scientifici hanno invece dimostrato che nelle prime fasi di richiesta energetica anche le proteine vengono richiamate specialmente in quelle persone che hanno una bassa scorta di grasso o che sono sotto peso.

Alimenti ricchi di magnesio

magnesio

Il magnesio è un minerale che insieme al calcio e il fosforo partecipa nell’organismo per la formazione del tessuto osseo. Secondo i LARN il fabbisogno giornaliero per un uomo adulto si aggira tra i 300 e i 500 milligrammi. Più nello specifico di parla di 6 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo.

Il magnesio viene assorbito, così come per gli altri minerali, nell’intestino tenue; inoltre è inibito da alte concentrazioni di calcio, dalle proteine, dal fosfato, da diarrea e dall’alcolismo in forma cronica. Mentre la vitamina D favorisce l’assorbimento. Anche se il calcio limita l’assorbimento del magnesio, non avviene il contrario cioè il magnesio non ostacola il calcio. Il minerale viene eliminato tramite le feci e le urine anche se il diabete e gli antibiotici contribuiscono nell’soppressione da parte dei reni.

Livelli bassi di magnesio nel corpo causano anoressia, vomito, vasodilatazione, aritmia, stanchezza, crampi, apatia, debolezza muscolare e coma. Invece livelli troppo alti provocano depressione del sistema nervoso centrale i quali provano torpore e disturbi al cuore e ai polmoni. Il magnesio è importantissimo nella produzione dell’ATP molecola responsabile di moltissimi cicli vitali, nella regolazione delle membrane nervose e nella trasmissione simpatica.

Le cause più comuni della carenza del magnesio vanno attribuite ad uno scarso apporto del minerale è il digiuno. Uno dei consigli per aumentare il livello di magnesio, sicuramente è mangiare alimenti ricchi di magnesio. Nei paesi industrializzati la maggior parte delle persone che soffrono di questa carenza non presentano sintomi oppure sono così lievi da non prestare particolare attenzione. Carenze più importante invece sono da ricondurre ad un errato assorbimento intestinale dovuto alla pancreatite, steatorrea, morbo di Crhon, colite ulcerosa e celiachia.

Nel caso l’apporto di magnesio introdotto con l’alimentazione sia scarso, è possibile compensare il quantitativo assumendo degli integratori. Ma bisogna prestare molta attenzione, in quanto se si superano le dosi indicate si presenterà un effetto lassativo.

A novembre a Rimini la fiera internazionale dell’ecologia

ecomondo

Tra poco meno di un mese a Rimini partirà la fiera internazionale Ecomondo con lo scopo di educare e far conoscere a più persone possibili le tecniche per il miglioramento energetico e la riduzione dell’inquinamento.

Di grande importanza quest’anno sarà il tema dell’ecologia nella mobilità, sia privata che pubblica. All’interno della piattaforma Ecomondo sarà presentata “H2R mobility for sustainability”, una rassegna che unisce incontri e convegni per la divulgazione della cultura del riciclo, del riuso e dell’efficienza energetica alla promozione di nuovi progetti green e premi per le aziende più virtuose in tema di ecologia. A seguito del grande successo dell’anno scorso, questo novembre ci sarà la seconda edizione di H2R.

Una delle novità di questa edizione sarà la contemporaneità di più eventi: insieme ad Ecomondo e H2R ci saranno il salone dell’energia eolica (il Key Wind), la rassegna per l’energia e la mobilità sostenibile (il Key Energy), l’esposizione dedicata al sistema cooperativo legato all’ambiente (Cooperambiente) e la rete delle città intelligenti (Città Sostenibile).

Uno dei temi che avrà maggior risalto è quindi quello dello sviluppo di soluzioni ecologiche per i trasporti, ma saranno trattati moltissimi temi diversi legati all’ambiente. Sarà una fiera che toccherà praticamente tutti gli argomenti più caldi, con interventi di esperti di calibro internazionale intervallati da esposizioni di progetti promettenti.

Ecomondo durerà 3 giorni, sarà aperta dal 5 all’8 novembre alla Fiera di Rimini. Il primo giorno, mercoledì 5, ci sarà la cerimonia di inaugurazione, alla quale seguirà un’esposizione delle tecnologie disponibili a basso impatto ambientale per le case.

L’edilizia green è sempre uno degli argomenti più trattati, sia per la grande importanza che rivestirà nel futuro del nostro pianeta, sia perché è un settore in cui nuove soluzioni tecnologiche vengono presentate quasi quotidianamente. Ricollegandosi ai temi principali della fiera, le case in legno sono un ottimo esempio della possibilità di riciclare e riutilizzare. La possibilità di riutilizzare e riciclare al 100% il materiale di costruzione è uno dei vantaggi più importanti delle case ecologiche in legno.

La piattaforma vedrà poi susseguirsi un numero di esperti durante i vari convegni. Saranno inoltre presentate e premiate le migliori tesi di ingegneria sul tema del miglioramento dell’efficienza energetica nei trasporti privati, e le migliori start-up che si sono dedicate alla produzione di servizi green.

Pistacchi, i “migliori” amici del cuore

pistacchi

Uno studio condotto dalla Pennsylvania State University e pubblicato online sulla rivista dell’American Heart Association afferma che i pistacchi, ricchissimi di fibre, possono contribuire positivamente nella salute dei soggetti maggiormente a rischio cardiovascolare.

Di qui l’intuizione di applicare nuovi menu nei soggetti che soffrono di patologie cardiovascolari, caratterizzati da una importante presenza dei pistacchi, elementi che – afferma ancora la ricerca – oltre che condurre vantaggi grazie alla loro azione protettiva, possono altresì migliorare la gradevolezza della dieta attraverso l’introduzione di un ingrediente gustoso e versatile.

Secondo i medici americani, sarebbe opportuno introdurre due porzioni di pistacchi al giorno per poter avvertire concreti benefici sotto il profilo contenitivo dei rischi cardiovascolari.

Tagli di capelli corti per l’autunno/inverno 2014

capellicorti

Con la fine dell’estate e l’arrivo dell’autunno, la scelta di un nuovo taglio di capelli è fondamentale. Con l’aiuto del parrucchiere dobbiamo rimediare a tutti i danni subiti dal sole, dall’acqua salata e dal vento. Ma anche dalla pigrizia, quando si è in vacanza non si ha voglia di mettersi a usare creme e cremine per i capelli, così le doppie punte crescono e la nostra capigliatura somiglia più ad una palla di fieno che ad look da diva di Hollywood.

Nei tagli per questa stagione fredda vedremo la regina incontrastata, la frangia, sopratutto abbinata ai tagli di capelli corti. La frangia con il passare degli anni non viene mai accantonata, si cambia il modo di portarla ma resta un must indiscusso. Quest’anno la moda vuole che sia corta e arrotondata, perfetta per chi ha un volto paffutello perché snellisce i lineamenti. Se portate il caschetto o meglio chiamato “bob”, affiancategli una frangia laterale che dona movimento. Sconsigliata per chi ha i capelli ricci, ma finché sono mossi o lisci è perfetta, infatti i caschetti con piega mossa e sbarazzina sono un’altra chicca che questa stagione regalerà a tutte le donne che non voglio stirare sempre i capelli.

Per chi ha i capelli lunghi o medi la piega è rigorosamente naturale, si alle onde o ad un ricco ben definito; la porla chiave è romanticismo. La riga in mezzo con capelli lisci in stile Morticia della famiglia Addams resta sempre un look molto sensuale e misterioso. Un taglio scalato dona volume ed è adatto a chi ha la radice piatta. I tagli dai capelli medi non devono mai superare le spalle, possono essere accostati ad una frangia diritta e ben strutturata o da un lungo ciuffo che nasconde l’occhio creando un look molto misterioso. Per dare un certo stile al nostro taglio ricordate di usare il giusto colore.

Proteina S, come si diagnostica, il deficit e che malattie causa

Proteina S

Come detto nell’articolo precedente la presenza della vitamina K e del calcio sono fondamentali per permettere l’azione coagulante della proteina S e della proteina C. Il controllo delle proteine viene effettuato tramite analisi del sangue effettuato con almeno 8 ore di digiuno ( è ammessa solo l’acqua).

L’esame è chiamato tempo di Quick o INR. Ha lo scopo di capire se c’è l’effettivo bisogno di un utilizzo di farmaci anticoagulanti nel paziente che richiede il test, al fine di evitare l’insorgere dei trombi e di una possibile trombosi. I trombi sono dei coaguli di sangue aderenti alle pareti di vene, capillari o arterie. Sono pericolosi in quanto se raggiungono grosse dimensioni possono ostruire il vaso in cui sono legati o peggio ancora, a limitare l’apporto di sangue ad organi vitali provocando ictus, infarto, gangrena dell’arto. I sintomi di una trombosi sono uguali a quelli delle patologie cardiache come: febbricola, rossore, edema, dolore e perdita di funzionalità. L’esame del sangue è fatto molto spesso in pazienti che assumono farmaci che hanno l’effetto di ripercuotersi sulla coagulazione sanguigna.

Il test chiamato tempo di Quick ha lo scopo di misurare l’attività della protrombina e viene espresso in percentuale al rapporto del valore standard in un sangue normale. Mentre il valore INR o International Normalized Radio permette di stabilire in quanto tempo il sangue coagula in modo da poter suggerire la giusta terapia da adottare.

Durante la gravidanza i valori di questa proteina si abbassano spontaneamente, ma anche in caso di assunzione di ormoni sostitutivi e di chi fa uso del farmaco con warfarin. Diminuzione dei livelli di questa proteina si riscontrano anche in seguito all’uso di sostanze antagoniste della vitamina K (cioè che ne contrastano l’azione). I valori di riferimento sono: donne 53 -109% mentre per i maschi 64 -129%.

Idee regalo ecologiche per Pasqua

idea regalo

Festeggiare la Pasqua con una idea regalo ecologica potrebbe essere il miglior modo per celebrare questo importante evento. Cerchiamo pertanto di fornirvi qualche utile consiglio a basso impatto ambientale, che vi permetterà di predisporre degli straordinari regali da consegnare ad amici e parenti, nel pieno rispetto della natura.

Innanzitutto, anche le festività pasquali ci sembrano la giusta occasione per ribadire l’attenzione sul tema del riciclo: impacchettare i regali in carta riciclata o carta di giornale, magari spezzettata finemente nel trituratore, o ancora colorata con vernice, è certamente un utile modo per poter realizzare un packaging di sicuro effetto. Nel cesto riempito con la carta riciclata potete inoltre utilizzare delle uova decorate a mano, anziché procedere all’acquisto dello stesso alimento, a maggior impatto ambientale.

Per colorare le uova, naturalmente, ricordatevi di utilizzare delle sostanze rigorosamente naturali: ad esempio, per colorare le uova di rosso si può usare del normale succo di mirtillo o di lamponi, mentre se desiderate colorarne alcune di giallo, potete diluire un po’ di zafferano in un bicchiere d’acqua; il viola è invece ottenibile con un po’ di vino rosso, mentre le foglie di cavolo rosso servono a ottenere il colore blu. proposito di uova, perchè non realizzarle in sede domestica, anziché acquistarle nei supermercati? Per far ciò, vi sarà sufficiente acquistare uno stampo per uovo a disposizione in tutti i negozi specializzati o generici, e fondere del cioccolato da versare nella stessa forma.

Tornando alle decorazioni, simpatici oggetti di design possono essere facilmente realizzati con il feltro e con il cartone, o ancora con vecchi vasetti di latta o di plastica, da decorare a piacimento con fiori o ritagli di giornale. Insomma, anche a Pasqua la regola è sempre la stessa: spazio alla creatività, purchè ecologica.

Segnalateci tra i commenti in che modo intendete realizzare delle decorazioni ecologiche per le vostre vacanze di Pasqua!

Riflessologia plantare cos’è e dove nasce

Riflessologia plantare

La riflessologia plantare è una tecnica terapeutica alternativa o compensativa alla medicina. Questa tecnica è basata sul massaggio di zone riflessogene, quali mani e piedi, al fine di prevenire diagnosticare o curare una malattia.

La riflessologia plantare non ha una base scientifica quindi chi effettua questo genere di trattamento non è un medico in senso stretto.

Il principio di base è che le zone riflessogene corrispondono a determinate parti del corpo e organi. Fa parte del cerchio delle terapie olistiche ovvero quelle terapie che considerano l’uomo, la mente e lo spirito uniti.

Le tecniche di riflessologia plantare hanno due origini: quella cinese o orientale e quella occidentale. La cinese ha come base di questa terapia la medicina cinese, mentre l’occidentale si basa sui principi scientifici della medicina occidentale. SI può quindi trarre conclusione che la più antica è quella cinese. Infatti i primi attrezzi che si sono scoperti per il massaggio ai piedi risalgono al 5000 a.c. in Cina e India, dove l’uso di pressioni sul corpo, come ad esempio l’agopuntura e lo shiatsu, sono una tecnica alternativa alle classiche medicine. Col passare del tempo queste tecniche sono arrivate anche in Egitto, all’incirca veros il 2300 a.c. lasciando testimonianza tramite pitture sulle pareti delle tombe.

L’importazione di tali tecniche è da imputare al medico Fitzgerald, lui divise il corpo in 10 parti attraverso le quali passa il flusso vitale, imponendo una pressione su di essere riusciva ad avere un effetto anestetico della zona andando così a diminuire il dolore. Dopo Fitzgerald  ci fù il suo successore newyorkese Edwin F. Bowers, il quale approfondi gli studi e diffuse nel resto dello stato le ricerche fatte. In Europa la riflessologia plantare arriva solo all’inizio degli anni 50. Per chi è consigliata la riflessologia plantare???

Extension per capelli, come curarle?

capelli

Le extension per capelli hanno bisogno di molta cura, onde evitare la formazione dei noi e compromettere la durata e la bellezza delle ciocche. I prodotti per lavarli che ci occorrono sono: sciampo neutro, balsamo, siero districante e una spazzola con il cuscinetto in gomma. Lo sciampo è da preferire neutro in quanto non conosciamo la composizione dei capelli che abbiamo applicato, è consigliabile chiedere un parere direttamente al parrucchiere, sicuramente ne saprà più di noi.

Dopo aver fatto due passate di sciampo applicate il balsamo o una maschera idratante nel caso in cui abbiamo capelli molto secchi e perché le extension non essendo impiantate nel cuoi capelluto non ricevono nutrimento e tendono a disidratarsi. Lo sciampo va fatto rigorosamente con la testa all’indietro e non all’ingiù, altrimenti promuoviamo la comparsa dei nodi. Dopo la maschera/balsamo pettiniamo i capelli con una spazzola dai cuscinetti morbidi, evitate il pettine in quanto può strappare i capelli. Un altro trucchetto è pettinare i capelli più volte al giorno, così evitiamo l’accumulo dei nodi.

Leggi anche: Come schiarire i capelli naturalmente, consigli per riuscirci!

Quando pettinate i capelli è importantissimo non tirarli, altrimenti c’è la possibilità che le extension capelli vengono strappate via. Infatti con una mano manteniamo le extension premendo sul cuoio capelluto mentre con l’altra pettiniamo delicatamente la ciocca. Un volta pettinati, applichiamo un siero districante sulle punte, il quale previene la formazione dei nodi. Il processo di asciugatura, è anch’esso molto delicato, controllate che la temperatura del phon non sia troppo alta, specialmente se utilizziamo capelli sintetici o extension applicate con il nastro bio-adesivo. Vengono asciugati come capelli normali, anche se per lisciarli optiamo per la piastra alla classica messa in piega con phon e spazzola, in quanto durante la lisciatura possono bloccarsi le extension nella spazzola e tirarle via. Ricordate di legare sempre i capelli prima di andare a dormire.